Accordo sindacale in merito al trattamento della categoria dei cantanti impiegati in sala di incisione

Il giorno 19 gennaio u.s. in coerenza con i lavori del Tavolo Tecnico, istruito presso il Mi-nistero del Lavoro con il Sottosegretario Sen. Viespoli , si è sottoscritta un’ ipotesi di percorso per una modifica del DM 29-12- 2003 .
Le modifiche identificate hanno sollevato da più parti critiche , osservazioni fuori luogo e tanta strumentalità.
Ricordiamo che il DM 29- 12- 2003 , registrando l’assenza di una contrattazione collet-tiva che determina i compensi economici per le figure professionali che svolgono le attività in sala di incisione (in particolare le figure artistiche), fissa fasce di contribuzio-ne correlate alle vendite dei supporti fonografici venduti .
Il percorso congiuntamente identificato attua un principio importante per i lavoratori (in genere compensati , nelle migliori delle ipotesi , in modo forfetario senza alcun pa-rametro certo) che il lavoro svolto in sala di incisione deve essere retribuito ( per l’intanto,in attesa della stipula di un contratto nazionale così come sollecitato dal legi-slatore, agganciato al minimale di retribuzione giornaliera fissato per i lavoratori dello spettacolo dall’ente di previdenza ) e assoggettato a contribuzione previdenziale ; parimenti ,con l’ obiettivo di sostenere le produzioni nel lavoro di ricerca-promozione dei giovani artisti e delle piccole imprese, si è definita una soglia correttiva e aggiunti-va alle tabelle del vigente DM 0- 2501 (oggi la soglia minima è 0-30.000) sotto la quale si identifica un attività puramente promozionale e culturale.
Naturalmente questa impostazione era ed è aperta al confronto e al contributo di tut-te le associazioni datoriali nessuna esclusa ( senza ledere alcuna titolarità contrattuale presente o futura) nell’ottica di un contributo per i lavori del Tavolo Tecnico.
Detto ciò in questi giorni i rilevamenti SIAE ci dicono che la soglia da noi identificata , per la profonda crisi che investe le vendite , rappresenta un 60%-65% del venduto e questo naturalmente ci deve porre qualche ripensamento sulla impostazione da noi correttamente definita.
Comunque è nostra ferma convinzione che la soluzione che scaturirà dal Tavolo Tec-nico di revisione delle fasce dovrà tener conto sia dell’elemento lavoro che di una di-stribuzione del carico contributivo, tra le diverse fasce, misurato ed equo per garantire e non penalizzare la creatività dei giovani artisti e le piccole imprese.

p. LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL ( Silvano Conti ) SIAM (Antonino Salerno)
FISTEL CISL (Maurizio Giustini ) FORUM ARTISTI INTERPRETI (Tonino Pavan)
UILCOM UIL ( Riccardo Catini ) UNIONE NAZIONALE degli ARTI-STI(Pierluigi Salvagni)
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