Agrigento, condanna per diffusione abusiva di brani musicali

Un semplice pc collegato ad una postazione informatica, un pub, tanta musica. Ma i brani erano stati duplicati abusivamente, e per un deejay dell’Agrigentino è scattata la condanna. Il Tribunale di Agrigento ha infatti ritenuto responsabile il deejay di illecita duplicazione per uso non personale ed a fini di lucro di opere dell’ingegno, e lo ha condannato, concesse le attenuanti genereriche, alla pena finale di nove mesi di reclusione ed 2.100 euro di multa (pena sospesa ex art. 163 c.p.), oltre al risarcimento del danno e al pagamento delle spese processuali in favore della parte civile costituita. Nel corso del dibattimento inoltre, a seguito di una perizia realizzata da un tecnico informatico, è stato accertato che numerosi brani musicali erano stati scaricati dalla rete telematica.
Ricordiamo a tal proposito che la licenza sperimentale Deejay realizzata dalla SIAE sulla base di un recente accordo con le principali associazioni di categoria dello specifico settore consente all’operatore alla consolle la riproduzione di brani musicali appartenenti al repertorio amministrato dalla Società, mediante il riversamento su supporti anche digitali, purché lecitamente acquisiti dal titolare della licenza stessa. Il DJ potrà in tal modo realizzare legali copie–lavoro, esenti dal bollino SIAE, espletando la propria attività professionale nel rispetto dei diritti degli autori e degli editori delle opere dell’ingegno.
Sull’argomento anche l’articolo “La SIAE e i Deejay: per la nuova licenza una sperimentazione riuscita”.

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