Manager musicale: quali competenze e mandato?

Il seguente articolo è stato precedentemente pubblicato nella rubrica “Note Legali risponde” tenuta sul sito Plindo, in forma di domande specifiche degli utenti e nostre risposte. Lo ripubblichiamo qui integralmente, trovando questa forma utile per aiutare la comprensione dei nostri lettori.

Il manager, il broker, quali sono le competenze e come si sviluppa un mandato?

Innanzitutto non parleremo del “broker”: si tratta di un intermediario assicurativo, non c’entra nulla con la musica! Forse si vuole intendere l’agente di booking, ovvero chi procaccia date dal vivo ai musicisti.

Il manager, invece, è una delle figure più importanti e ricercate nel settore dello spettacolo. Anzitutto, il manager è colui che svolge un attività di consulenza in merito alle scelte artistiche e di carriera di un artista, condividendo con esso una strategia complessiva di promozione e sviluppo della sua attività. Quindi per esempio concorda con l’artista che tipo di immagine e caratteristiche proporre al pubblico. Condivisa la strategia e aiutato l’artista a lavorare sul prodotto, il compito del manager è quello di rappresentare l’artista e attuare tale strategia in ogni aspetto economico dell’attività artistica (date dal vivo, interviste, procacciamento di lavoro artistico e contratti discografici).

Tutte attività che il manager può anche delegare, in parte, a terzi (per es. non è obbligatorio che il manager trovi i concerti, potrebbe individuare, d’accordo con l’artista, un’agenzia di booking o di promozione a tale scopo) secondo le proprie direttive. In cambio di tale attività, il manager riceverà una percentuale dagli incassi dell’artista, derivanti dalle attività procacciate, di solito pari al 20%.

Vista la delicatezza del rapporto (detto infatti ‘fiduciario’), massima attenzione ai poteri conferiti al manager con il mandato inserito nel contratto: potrà essere senza rappresentanza (in questo caso, il manager agisce solo per conto dell’artista, che dovrà sottoscrivere personalmente ogni impegno) oppure con rappresentanza (il manager potrà anche firmare contratti in nome dell’artista, come se li sottoscrivesse lui).

Consigliamo, sempre e comunque, che l’artista sia consultato in ogni occasione dando preventivo assenso a scelte del manager che lo vincolano direttamente.

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Autore

Andrea Michinelli

Avvocato, cofondatore e membro del consiglio direttivo di Note Legali, si occupa da anni di diritto dello spettacolo e delle nuove tecnologie, in particolare nel settore musicale.