Nuovo IMAIE, 10 buoni motivi per iscriversi

Cari Artisti, come è noto è stata avviata la procedura che porterà, il 7 e 8 aprile 2013, alle prime elezioni democratiche del Nuovo IMAIE.
So che l’atteggiamento generale è di assoluta sfiducia verso il nostro Paese, verso il modo in cui sono trattati gli artisti, verso la storia di IMAIE, messa in Liquidazione per evidenti incapacità dei suoi amministratori (rappresentanti di quegli stessi sindacati confederali che l’hanno fondata e che avrebbero dovuto tutelare la categoria), e che c’è grande rassegnazione: questa tuttavia è una occasione di cambiamento concreto, che mette parte del nostro futuro nelle nostre mani. Se ce ne disinteressiamo (come fu fatto in S.I.A.E., quando alla ultima tornata elettorale parteciparono al voto solo il 7% dei soci) non potremo di certo lamentarci che con noi stessi.
Poiché potranno candidarsi e partecipare al voto solo gli artisti la cui domanda di iscrizione sarà pervenuta agli uffici del Nuovo IMAIE entro 40 giorni dalla delibera del Presidente (e quindi entro e non oltre il 12 dicembre 2012) desidero darvi 10 buoni motivi per iscrivervi al Nuovo IMAIE:

1)    Il Nuovo IMAIE si occupa di incassare e corrispondere, per conto degli artisti interpreti ed esecutori che hanno suonato in registrazioni fonografiche, indipendentemente dal cachet o dalle royalty concordate per l’incisione effettuata:
a.   il compenso di copia privata per uso personale: è dovuto per quelle copie di registrazioni fonografiche effettuate in ambito privato, e cioè da una persona fisica, su qualsiasi supporto, per uso esclusivamente personale, senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali. Una parte del costo del cd vergine o della memoria di massa (Ipod o lettore mp3) acquistata per effettuare la copia viene destinata agli artisti a retribuzione di tutte le copie (legali) della loro “musica” in ambito domestico, non quantificabili altrimenti. Esiste dal 1992;
b.  il compenso per comunicazione al pubblico: ogni qualvolta una registrazione musicale viene diffusa attraverso un “media” (al cinema, in radio, in tv, via satellite, via cavo o, grazie a un impianto di diffusione in un qualunque luogo pubblico, come un bar, un pub, un ristorante, una discoteca, un centro commerciale, un parco di divertimenti, un negozio, un aeroporto, un parcheggio, etc.), ciò genera compensi per l’artista interprete ed esecutore). Esiste dal 1975;
Non è necessario iscriversi per potere incassare tali compensi, ma la qualifica di socio garantisce il diritto di partecipare alla vita democratica dell’ente e di godere dei servizi riservati agli associati.

2)  L’iscrizione è gratuita, non ha alcun costo, né oggi né domani. Per iscriversi è sufficiente compilare la relativa modulistica, disponibile sul sito dell’istituto, allegando la grafica di un supporto fonografico pubblicato in Italia con bollino SIAE destinazione vendita, comprovante il credito della propria partecipazione. Eventuali casi particolari (assenza di supporto, pubblicazione all’estero o solo digitale), vengono valutati attentamente.

3)  Il Nuovo IMAIE punta a dare altri servizi utili ai propri soci: è ipotizzabile che convenzioni e sconti con assicurazioni o strutture, siano assolutamente percorribili, una volta avviata la vita democratica dell’ente.

4)  Il Nuovo IMAIE svolge attività mutualistica, cioè volta alla tutela e all’assistenza di tutta la categoria (anche dei non iscritti). Deve infatti destinare per legge (art. 7, L. 93/92) i compensi spettanti ad artisti che non sono stati individuati, decorsi tre anni dalla pubblicazione del credito sul sito del Nuovo IMAIE, per le attività di studio e di ricerca nonché per i fini di promozione, di formazione e di sostegno professionale degli artisti interpreti o esecutori. Di fatto, ogni anno dovrà pubblicare un bando, al quale potrà partecipare chiunque, per finanziare le attività di cui sopra. Proprio irregolarità in tali bandi sono state tra le cause della chiusura del “vecchio IMAIE”. Le regole relative a tali bandi verranno decise dagli organi sociali, motivo per il quale è rilevante il punto 2.

5)  Lo scopo del Nuovo IMAIE non è fare denaro o arricchire qualcuno (come nel caso delle società private), ma svolgere al meglio il compito che la legge gli ha conferito: ripartire correttamente i compensi e svolgere attività mutualistica.

6)  Il Nuovo IMAIE opera sotto la vigilanza del Governo (Beni Culturali, Lavoro, Presidenza del Consiglio), proprio per evitare quanto successo col precedente istituto e a garanzia di tutta la categoria.

7)  Il Nuovo IMAIE è democratico. Con le nuove elezioni gli organi sociali (Assemblea dei Delegati, Comitati Audio e Video, Consiglio di Amministrazione), saranno costituiti solo da artisti. Sino alle prossime elezioni il Presidente opera insieme al Comitato consultivo di assistenza e controllo, formato dalle rappresentanze dei sindacati e da oltre 20 associazioni che possono annoverare tra i propri iscritti almeno 200 artisti professionisti.

8)  Il Nuovo IMAIE rappresenta sia musicisti, cantanti, direttori d’orchestra, che attori o doppiatori del settore audiovisivo: c’è quindi una grossa rappresentatività del settore artistico italiano.

9)  Il Nuovo IMAIE è trasparente ed etico. Ha un regolamento di trasparenza e un Codice Etico proprio perché tutto sia fatto alla luce del sole e perché qualunque socio possa verificare la gestione dei soldi di tutti. Inoltre, il Codice Etico è proprio fatto per evitare incompatibilità o conflitti di interessi.

10) Il Nuovo IMAIE ha una totale discontinuità col vecchio IMAIE, sia a livello gestionale, che di regole, che a livello di risultati, già ottimi nei primi mesi di attività. Possiamo testimoniarlo come associazione presente nel Comitato.

Ricordiamo a chi non si sia ancora iscritto e volesse farlo a mezzo della nostra associazione, di farci pervenire, presso i nostri uffici di Bologna, la sua domanda di iscrizione entro e non oltre il 7 dicembre p.v.

Per ogni informazione scriveteci a recuperocompensi@notelegali.it.

Andrea Marco Ricci

Il presente articolo anche sul numero di novembre 2012 della rivista Chitarre

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Autore

Andrea Marco Ricci

Avvocato, dottore di ricerca in Informatica Giuridica e Diritto dell’informatica, docente, divulgatore. È il promotore, fondatore e presidente di Note Legali, Associazione italiana per lo studio e l’insegnamento del diritto della musica.