SIAE: è possibile iscriversi ad altra società di gestione collettiva?

Il seguente articolo è stato precedentemente pubblicato nella rubrica “Note Legali risponde” tenuta sul sito Plindo, in forma di domande specifiche degli utenti e nostre risposte. Lo ripubblichiamo qui integralmente, trovando questa forma utile per aiutare la comprensione dei nostri lettori.

Posso iscrivermi ad altro “ente” per la tutela dei miei diritti d’autore?

In riferimento alla musica, in Italia la SIAE è l’unico ente consentito dalla legge per la gestione collettiva dei diritti d’autore, detenendone il monopolio. In generale, in tutta Europa è presente quasi sempre un unico ente per tali compiti, mentre in altre realtà (come gli Stati Uniti) sono presenti più società, in concorrenza tra loro.

Iscriversi a un ente straniero per la gestione dei propri diritti è sempre possibile, purchè non vi siano sovrapposizioni territoriali tra gli enti di competenza, come vedremo di seguito. Dobbiamo distinguere due casi: 1) autore già iscritto in SIAE; 2) autore non iscritto in alcuna società.

1) L’autore iscritto in SIAE può iscriversi anche ad altra società straniera, tuttavia dovrà prima limitare il proprio mandato SIAE. Cioè dovrà far pervenire per raccomandata a/r alla Direzione generale SIAE di Roma il modulo di limitazione del mandato, debitamente compilato e sottoscritto dall’autore. Con tale modulo si dichiara alla SIAE di non volere che la stessa si occupi dei territori indicati, i quali potranno essere gestiti da una o più società straniere (ad es. si potrà far gestire alla SIAE il solo territorio italiano, mentre il resto del mondo sarà gestito dalla società SUISA svizzera).

Precisiamo che il modulo va depositato all’iscrizione oppure (se si è già iscritti) inviato almeno 90 gg. prima della scadenza annuale del mandato (in tal caso, avrà effetto solamente dal 1° gennaio successivo). Si consideri inoltre che la limitazione di mandato è valida per tutto il proprio catalogo di opere, senza poter fare alcuna eccezione.

All’atto di iscrizione presso la società straniera di gestione si dovrà, parallelamente, limitare il relativo mandato (escludendo il territorio italiano, già coperto dalla SIAE), seguendo le procedure previste dalla società in parola.

2) L’autore non iscritto in SIAE dovrà solo seguire le procedure di iscrizione già previste dalla società desiderata, rispettandone i requisiti (da vagliare attentamente). Si consideri ad es. che si verrà sottoposti a norme straniere, che si dovranno tenere i rapporti in lingua, che le tempistiche per incassare i compensi potrebbero dilatarsi, ecc. In ogni caso, per quanto di competenza del territorio italiano, sarà sempre e solo la SIAE ad effettuare la raccolta dei compensi e a inviarli all’estero.

Infine, se la ragione per cui vagliare l’iscrizione a una società estera è quella degli elevati costi di associazione SIAE, si consideri che è possibile iscriversi in SIAE con la qualifica di mandante e non di associato. Il mandante risulta privo di poteri elettorali ma gli spettano servizi pari a quelli degli associati, pur pagando una quota di iscrizione e annuale più bassa.

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Autore

Andrea Michinelli

Avvocato, cofondatore e membro del consiglio direttivo di Note Legali, si occupa da anni di diritto dello spettacolo e delle nuove tecnologie, in particolare nel settore musicale.