Vivere di concerti: alcuni consigli per chi comincia

Per chi cerca di farsi strada nel mondo della musica, andare in giro a suonare è certamente l’esperienza migliore per “farsi le ossa”, farsi conoscere e anche per divertirsi alla grande. Se si vuole trasformare la propria passione per la musica in un lavoro remunerativo, almeno nel lungo periodo, è bene mettersi nell’ottica di approcciare l’attività con professionalità e razionalità, cercando così di evitare alcuni semplici errori da “principianti”.
Ecco pertanto alcuni semplici consigli basati sull’esperienza per iniziare con il piede giusto la propria attività concertistica.
Innanzitutto è bene avere ben chiaro il motivo per cui si fanno concerti e l’obiettivo che da questi si vuole ottenere. Prima di impegnarsi dal vivo una band dovrebbe essere consapevole delle aspirazioni di tutti i suoi componenti e la loro disponibilità in termini di priorità, impegno e tempo, onde evitare quei fraintendimenti che portano alla rottura del sodalizio musicale (e spesso personale). Focalizzare un obiettivo aiuta raggiungerlo. A chi comincia capita spesso di passare mesi in sala prove a costruire un repertorio di cover senza avere affatto chiaro quale richiesta c’è per esso, qual è la concorrenza e come lavora e senza pensare a chi e come proporsi seriamente.
In secondo luogo è fondamentale preparare un piano spese/rientri della propria attività concertistica o del mini-tour quanto più possibile dettagliato: il rischio è quello di lavorare davvero per nulla o addirittura in perdita senza rendersi affatto conto dell’impegno profuso.
Un buon modo per portare a casa qualche soldo in più è vendere merchandising. Certo non tutto andrà a ruba, specialmente se è merce di una band poco conosciuta e senza contratto discografico ma, se invece si è abbastanza bravi, esistono diversi articoli per i quali il pubblico è disposto a spendere un po’ di soldi, come magliette o fotografie! La cosa più importante da ricordare quando si prende in considerazione l’ipotesi di vendere merchandising è di valutare l’investimento iniziale occorrente. Per esempio, se pensi di essere in grado di vendere 100 magliette in tour, dovrai anticiparne la spesa se vuoi averle con te. Se il costo di una maglietta è 3€, dovrai investire 300€ prima ancora di partire per il tour. Quanto credi il pubblico sia disposto a pagare una maglietta di una band senza contratto discografico? Realisticamente non più di 5€, quindi per andare in pari dovrai venderne almeno 60. Oltre a tale numero il resto sarà guadagno. Se non vuoi ritornare a casa con ancora tutto inscatolato nel retro del furgone, investi una cifra rapportata al quantitativo di merchandising che sei in grado di vendere realisticamente. È meglio prenderne meno e venderle tutte e creare maggiore domanda per la prossima occasione. Molte persone hanno ancora centinaia di album invenduti o scatoloni di magliette sotto il letto o in soffitta da anni, per i quali hanno investito una fortuna, perché alla fine ne fosse venduto solo un quantitativo ben al di sotto delle aspettative.
Pur nella difficoltà oggettiva a trovare spettacoli, per quanto è possibile, in un tour è poi opportuno programmare le date secondo un ordine logico. Più attigue si troveranno le località in cui ci si deve esibire, meno si spenderà in carburante e soprattutto meno tempo si trascorrerà viaggiando, misurando bene le forze. Ogni giornata di day off, per quanto indispensabile, è una giornata in cui non si guadagna nulla, ma in cui si affrontano comunque delle spese.
Assicurati di avere ricambi per ogni cosa: qualcosa dovrà pur rompersi mentre sei in giro. È utile inoltre avere i numeri di telefono dei negozi di strumenti musicali delle zone in cui si andrà a suonare, nel caso si presentasse la necessità di noleggiare o comprare qualcosa di nuovo. Articoli come corde singole, pelli per batteria, cavi e così via sono essenziali, pertanto assicurati di esserne ben fornito. Non portare più attrezzatura di quello che ti serve perché ti toccherà caricarla e scaricarla nelle località di ogni concerto (hai davvero bisogno di portarti un cabinet in più?).
Per ogni concerto in cui ti esibisci dovresti raccogliere nominativi per creare una mailing list. Essa tornerà di grande aiuto per informare il pubblico di ogni zona che stai per suonare nella loro città e che magari potrebbero venire al concerto portando qualche amico.
Cerca in Internet e nelle riviste di settore in quali luoghi si svolgono i concerti e guarda dove si esibiscono gli artisti che fanno il tuo stesso genere musicale. Vale la pena contattare questi posti per sapere la loro disponibilità, i compensi e la capienza. Non perdere l’occasione di conoscere altre band e di scambiarvi contatti e informazioni sui luoghi in cui suonare. Se vuoi suonare dal vivo è fondamentale andare a sentire come suonano gli altri e quale tipo di spettacolo propongono!

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Autore

Andrea Marco Ricci

Avvocato, dottore di ricerca in Informatica Giuridica e Diritto dell’informatica, docente, divulgatore. È il promotore, fondatore e presidente di Note Legali, Associazione italiana per lo studio e l’insegnamento del diritto della musica.