Il futuro di IMAIE: è ora di fare la nostra parte

Proseguono gli sviluppi della vicenda IMAIE, alla luce della crisi che ha investito l’Ente. Come si sa, anche dalle informazioni disponibili sul nostro sito, l’IMAIE il 14 luglio 2009 è stata dichiara estinta.
Mentre la nostra Associazione prosegue nel lavoro di recupero dei compensi degli artisti, che ha portato oggi ad elaborare oltre 18000 brani per oltre 150 nostri soci, e che vedrà dal prossimo gennaio, secondo le scadenze indicate da IMAIE, il pagamento di tali compensi (se non ti sei ancora attivato, sbrigati!!!), ci si interroga sulla struttura a cui andrà affidata, al posto di IMAIE, la raccolta di tali compensi per conto degli artisti e la gestione dei bandi da art. 7 (per una spiegazione più dettagliata ti invitiamo nuovamente a leggere le nostre slide informative).

In questo momento, l’unica proposta che è stata presentata alle istituzioni è la “proposta Miccichè”, concordata con i sindacati, che puoi trovare a questo link, e che ha concrete possibilità di essere portata avanti.
Tale proposta ripropone la presenza dei sindacati in alcuni ruoli chiave dell’ente e, di fatto, ripropone la stessa IMAIE di prima.

Oggi abbiamo la possibilità di creare qualcosa di nuovo per il bene di tutti gli artisti e del nostro settore: riproporre uno schema che si è rivelato fallimentare potrebbe non essere la soluzione più adatta.

Per questo segnaliamo che vi è un’altra proposta degli artisti “non sindacalizzati”, capitanati dal CLLAIE, ed alla quale abbiamo contribuito anche noi, che vuole una IMAIE indipendente, nella forma di ente pubblico economico a base associativa, in cui tutti gli artisti abbiano pari dignità e possibilità democratica di decidere il futuro della musica.
Qui trovi gli elementi della proposta
.

Per presentare questa diversa idea di una nuova IMAIE alle istituzioni, è necessario tuttavia fare vedere che vi sono artisti che condividono e sostengono tale proposta, che c’è un sostegno a queste idee.

Vi chiediamo pertanto di farvi portavoce della stessa ai colleghi e di fare pervenire la vostra adesione entro e non oltre il giorno 8 dicembre p.v., per dimostrare che vi sono artisti che hanno una idea diversa di come dovrebbero funzionare le cose.

Per rendere più agevole il tutto c’è la possibilità di sottoscrivere il documento anche mediante e-mail, inviando un messaggio con il seguente testo all’indirizzo cllaie@yahoo.it:
Io sottoscritto ____________________ in arte __________________ in qualità di Artista Interprete Esecutore sottoscrivo e sostengo il “DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER IL NUOVO SOGGETTO GIURIDICO A TUTELA DEI DIRITTI DEGLI ARTISTI INTERPRETI ESECUTORI”.

Possibilmente allegando al messaggio il documento in PDF.
Ovviamente si può anche semplicemente firmare l’ultima pagina (e magari farla firmare ai propri colleghi) ed inviare il foglio via fax allo 06 96708500.

In questi anni, Note Legali ha tentato di fornire informazioni su “come funzionano le cose” nel nostro settore: ha fornito conoscenza, consapevolezza. Ora questa conoscenza delle cose porta ad assumersi una responsabilità: quella di fare qualcosa, di partecipare, di prendere una posizione, di interessarti del futuro della musica. È ora che gli artisti smettano di lamentarsi del fatto che in Italia le cose non funzionano e facciano la loro parte: è ora che anche voi, come noi, prendiate una posizione personale e vi esponiate. È ora che gli artisti comincino a riappropriarsi di ciò che è loro. Chi ama la musica non può ignorare tali fatti!

Note Legali resta sempre a disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento: potete contattarci ai nostri abituali recapiti.

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