Il Tribunale di Roma conferma l’inibitoria sui 3 milioni di euro ad “Artisti 7607” per concorrenza sleale

Nuove vicende hanno investito lo scenario della ripartizione tra le collecting, delle somme spettanti agli artisti per il diritto di copia privata video.
Il Tribunale di Roma, con una nuova ordinanza datata 24 dicembre 2015, ha confermato la condotta sleale e ostativa tenuta dalla collecting Artisti 7606 nei confronti del NUOVOIMAIE, istituto mutualistico di artisti, interpreti ed esecutori.

Per gli anni 2012-2013 l’ammontare complessivo dei compensi degli artisti è di oltre 11 milioni di euro, di cui più di 8 milioni di Euro assegnati al NUOVOIMAIE e circa 3 milioni ad Artisti 7606, da ripartire tra tutti gli artisti italiani in base alle liste (da rendere pubbliche, come previsto dalla legge) degli iscritti che hanno conferito mandato alle società di collecting.

Artisti 7607, oltre a non aver reso pubbliche le proprie liste, vi ha indebitamente inserito, come appurato dal Tribunale di Roma,  circa 400 artisti iscritti a NUOVOIMAIE.

“…E’ evidente – si legge nell’ordinanza del 24 dicembre – che la condotta serbata da Artisti 7607, che ha omesso di fornire liste corrette e trasparenti, ha comportato che il riparto parziale dei diritti per copia privata video, effettuato dalla SIAE tra le due collecting concorrenti, sia avvenuto a vantaggio di Artisti 7607 e in danno di NUOVOIMAIE”.

Ne è conseguito che “…Artisti 7607 ha potuto (e potrebbe continuare a) versare, a quegli artisti che le hanno effettivamente conferito valido mandato, un importo maggiore a titolo di diritti per copia privata video rispetto a quello che gli stessi avrebbero potuto percepire qualora la quota ripartita dalla SIAE ad Artisti 7607 fosse proporzionale al numero dei soli mandati ricevuti”.

Il Tribunale ha dunque rilevato che “…la condotta di Artisti 7607 (…) risulta giuridicamente rilevante anche sotto il profilo della concorrenza sleale ai danni di NUOVOIMAIE, collecting concorrente…”, con conseguente violazione da parte di Artisti 7607 “…delle disposizioni di diritto pubblico o di diritto amministrativo che regolano o influiscono sul mercato”.

“Come artista, non posso che dispiacermi per quanto accaduto – ha commentato l’attore Luca Zingaretti, tra i fondatori del NUOVOIMAIE – c’è da augurarsi che in futuro si possa ricostruire un confronto e un dialogo improntati al necessario rispetto reciproco”.
Ma il Tribunale di Roma ha riscontrato anche come: “…hanno trovato sostanziale conferma le circostanze fattuali che portano a qualificare come concorrenzialmente scorretta, ai danni del NUOVOIMAIE, la condotta posta in essere da Artisti 7607 nell’ambito del procedimento amministrativo all’esito del quale la SIAE ha ripartito i compensi relativi ai diritti di copia privata video spettanti agli AIE per le annualità 2012/2013”.

“La competizione è sana e virtuosa, quando chi agisce si muove nel rispetto delle leggi e per il bene dei propri mandanti – ha dichiarato il presidente del NUOVOIMAIE Andrea Miccichè, – Il nostro Istituto non ha mai avuto paura della concorrenza. Ciò che più temiamo è l’imbarbarimento dei rapporti, che finisce col nuocere agli artisti e mi auguro anche io di tutto cuore che si chiuda un brutto capitolo che ha finito per danneggiare l’intera categoria che ha invece bisogno di essere rappresentata e sostenuta in modo adeguato”.

Fonte: SuperCom

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