Interrogazione parlamentare in merito al regolamento del televoto del contest Sanremo.59 e al sostegno dei giovani artisti concorrenti e delle loro etichette discografiche

Segnaliamo la seguente interrogazione parlamentare presentata dall’On. Paolo Grimoldi al Ministro della Gioventù in merito al regolamento del televoto del contest Sanremo.59 e al sostegno dei giovani artisti concorrenti e delle loro etichette discografiche:

“On. Paolo Grimoldi
Interrogazione urgente
Al Ministro della Gioventù;

-Per sapere – Premesso che:

AudioCoop, il coordinamento delle etichette discografiche indipendenti, dopo aver
scritto agli organizzatori del Festival di Sanremo ed alla Rai, oltre che agli organismi
istituzionali interessati, sul complesso tema delle selezioni di Sanremo.59 relative ai giovani
artisti emergenti, è ancora in attesa di una risposta relativamente alle sue proposte di
portare ad un solo voto per utenza telefonica il televoto, invece che ai dieci attuali al
giorno, rendendolo più democratico e trasparente, di promuovere il sito web Sanremo.59
in modo da farlo conoscere al grande pubblico, di far ritornare una parte degli introiti
ottenuti con il televoto ai produttori e artisti partecipanti a Sanremo.59;
sul sito internet di Sanremo.59 e sul blog di Sanremo numerosissimi giovani hanno
manifestato la loro contrarietà al metodo di selezione, che spinge i giovani concorrenti, le
loro famiglie ed i loro conoscenti e supporters ad effettuare numerosi televoti a
pagamento ogni giorno pur di raggiungere la vetta della classifica;
ad oggi sono stati conteggiati più di 300.000 televoti al prezzo di 0,75€per ogni televoto
espresso (corrispondenti ad oltre 200.000€di introiti per la Rai) per mandare un solo
giovane artista indipendente emergente sul palco del Festival di Sanremo, dopo le due
settimane di selezione finale;
tale importo proviene dunque dal mondo delle giovani band e dei giovani artisti e,
paradossalmente, va a sostenere le spese per la partecipazione dei big al Festival di
Sanremo stesso;
ciò dimostra come l’Italia sia in tutto e per tutto “un paese per vecchi” dove, non solo i
giovani non hanno incentivi per entrare nei nuovi mercati, ma addirittura, come in questo
caso, finanziano indirettamente la partecipazione delle vecchie generazioni
discografiche e artistiche-:
se il Ministro non ritenga necessario intervenire tempestivamente per interrompere uno
scandalo vero e proprio al fine di tutelare il mondo giovanile che viene sfruttato
biecamente in cambio di un sogno, sensibilizzando la Rai e il Comitato Organizzatore del
Festival di Sanremo affinché riformi il meccanismo del televoto, promuova il sito web,
faccia ritornare alla musica indipendente e consenta l’emersione di questi fondi;
specificatamente, se il Ministro non ritenga opportuno attivarsi affinché:
i fondi raccolti con il televoto ritornino per una percentuale significativa, tolte le spese vive
del servizio, ai produttori e agli artisti che le hanno prodotte;
si proceda alla realizzazione di una serata Rai che valorizzi i migliori delle selezioni ed, in
generale, tutti gli artisti partecipanti attraverso una forte promozione del sito web di
www.sanremo.rai.it;
si proceda a modificare il regolamento del televoto portandolo democraticamente ad
un solo voto per ogni utenza per ogni giorno di voto;
si istituiscano con tali fondi degli incentivi per produzioni di opere prime o cd con i migliori
artisti ed una compilation online ben promossa con tutti i 90 brani;
si sostenga un festival itinerante nel periodo immediatamente successivo al Festival di
Sanremo, invitando così la Rai a svolgere compiutamente il suo ruolo di servizio pubblico;
si conceda un rimborso spese alle band e agli artisti di Sanremo.59 che in questi giorni
vengono invitati dal Festival di Sanremo a suonare, a loro spese, nella Città dei Fiori
“.

Fonte: Audiocoop

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