Manifestazione nazionale unitaria contro i tagli allo spettacolo

Pubblichiamo un comunicato ricevuto dal Sindacato Italiano Artisti della Musica, relativo ad una manifestazione in programma lunedì 7 giugno contro i tagli al settore dello spettacolo previsti dal Governo.

Il mondo della cultura e dello spettacolo si mobiliterà lunedì 7 giugno a Roma, per manifestare contro i provvedimenti legislativi destrutturanti il Sistema Cultura e contro i tagli allo spettacolo operati dal Governo Berlusconi.

Teatro, Cinema, Musica: questi i settori colpiti dal DL Bondi e dalla manovra finanziaria che nei fatti causerà pesanti tagli a livello centrale e decentrato provocando l’implosione del settore della produzione culturale. Ulteriori tagli dovranno essere identificati dal Ministro in merito agli enti e alle Istituzioni culturali da de-finanziare (tagli per ulteriori 20 milioni di euro).

Promuovono l’iniziativa unitaria SLC/CGIL- SAI Sindacato Attori Italiano, SIAM Sindacato Italiano Artisti della Musica, FISTel/CISL-FAI, UILCOM/UIL, UNdA, FIALS/CISAL, USIGRAI, MOVEM09, FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA.

La manifestazione porrà al centro del dibattito politico la volontà di intraprendere un reale percorso riformatore che non sia di mera smobilitazione ma di investimento per una nuova politica culturale, ed evidenzierà l’urgenza di reperire risorse finanziarie nell’immediato e di apportare significativi correttivi economici a quanto stabilito dalla suddetta manovra per dare prospettive future all’intero Settore.

Mentre in questi giorni il Ministro si sottrae all’incontro da lui stesso verbalmente richiesto ai sindacati per approfondire i temi sollevati nell’ultima riunione, in VII Commissione al Senato il Governo esprime già parere contrario agli emendamenti di merito oggetto dell’ “ipotizzato” confronto.

E’ decisamente improprio e strutturalmente inefficace legiferare su tali materie con impositivi Decreti Ministeriali (gravissima la soppressione dell’ETI) che impediscono un confronto di merito e, come nel caso delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, produce solo pesanti effetti negativi e destrutturanti (in modo incostituzionale si violano i principi della legislazione concorrente ed espropria le parti sociali delle loro prerogative inerenti la contrattazione complessivamente intesa).

Contro i tagli e i bavagli parteciperanno all’iniziativa i lavoratori di tutte le espressione artistiche che con orchestre, cori, corpi di ballo, attori, registi esponenti del mondo culturale daranno sostegno ai motivi della protesta.

Fonte: Sindacato Italiano Artisti della Musica

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