Nota di AudioCoop: Musica tra diritti e libertà di diffusione

Pubblichiamo integralmente un comunicato di AudioCoop, relativo al tema dei diritti connessi richiesti da Scf alla radiofonia:

“Sul merito della questione relativa ai diritti connessi richiesti da Scf Italia al mondo radiofonico, con particolare riferimento agli accordi con il circuito Radio Nazionali Associate e alle polemiche emerse su alcune agenzie e organi di stampa, AudioCoop – il coordinamento delle etichette discografiche indipendenti in Italia, rappresentante di oltre 100 marchi del settore di piccole aziende che fanno ogni giorno lo “scouting” del settore della nuova musica italiana – rileva:

– l’indispensabilità delle radio private per la diffusione della nuova musica italiana e allo stesso tempo l’indispensabilità di una giusta remunerazione, al passo coi tempi, per gli autori, gli editori, i produttori, gli artisti, gli interpreti e gli esecutori a fronte dei contenuti forniti ai media stessi per contribuire così a supportare la filiera musicale;

– a tale proposito ritiene indispensabile, come indicato dal Ministero per i Beni Culturali, vista la disponibilità di Scf Italia e di Rna e come realizzato con il positivo lavoro sul Decreto per l’Equo Compenso, attivare fin da ora un tavolo di concertazione con tutto il settore, che permetta di trovare il giusto equilibrio tra le richieste di Scf Italia e le proposte di Rna e del mondo radiofonico in generale, permettendo in un rinnovato equilibrio di far crescere entrambe le realtà in un reciproco rapporto di riconoscimento virtuoso;

– a tale proposito si ritiene anche indispensabile, in un tavolo di concertazione generale, a tutela del mondo radiofonico e televisivo in generale, rivedere la legge sull’editoria, per permettere attraverso l’integrazione di fondi di sostegno di valorizzare quei cricuiti di radio e tv locali e in network nazionali di poter proseguire a trasmettere e diffondere la nuova musica italiana indipendente ed emergente che con le riduzioni previste rischia invece di vedere fortemente ridotta la sua diffusione;

– ritiene anche utile porre l’attenzione sulla necessità di incentivare la radiofonia italiana a immettere nei palinsesti sempre piu’ musica prodotta nel nostro paese e  nelle nostre regioni sia attraverso degli sgravi e degli incentivi verso quelle radio che raggiungessero almeno il 40% di palinsesto musicale italiano con almeno il 20% di esso a favore delle opere prime (così da favorire i giovani emergenti), anche attraverso l’eventuale inserimento di quote, così come di sviluppare la diffusione delle web radio e tv, nuovo strumento di diffusione della musica con palinsesti sempre piu’ liberi;

– così come ritiene utile e indispensabile che tali maggiori introiti ottenuti attraverso i diritti primari e connessi vengano parzialmente vincolati al sostegno di progetti musicali che incentivino i giovani e il futuro della musica del nostro paese, sensibilizzando con norme precise verso tale tipo di impegni tutti gli istituti di raccolta di diritti al sostegno di produzioni, festival, investimenti on line e su progetti di qualità e altre iniziative, in rete e capaci di fare sistema, che sostengano il made in Italy del nostro settore contrastando in tal modo l’avanzata della globalizzazione anche in tale settore che rischia di marginalizzare sempre di piu’ la nuova musica italiana.”
  
Associazione AudioCoop
Coordinamento tra le Etichette Discografiche Indipendenti in Italia

Condividi

Autore