Il settore dello spettacolo, dell’intrattenimento e dello sport continua a rafforzare il proprio peso nell’economia italiana. È quanto emerge dal Rapporto SIAE 2025, presentato nei giorni scorsi, che fotografa un sistema sempre più orientato verso esperienze culturali dal vivo ad alto valore aggiunto.
Nel corso del 2025 si sono svolti 3.343.656 eventi, che hanno coinvolto 253.067.237 spettatori, generando una spesa complessiva di 4,3 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. Il dato è particolarmente significativo perché arriva a fronte di un numero di eventi sostanzialmente stabile (-0,8%) e di un pubblico pressoché invariato (-0,1%), segno che il valore economico dello spettacolo continua ad aumentare.
Tra i dati più rilevanti emerge il ruolo sempre più centrale della musica dal vivo, che si conferma il principale motore economico dell’intero comparto.
Concerti: superato il miliardo di euro di spesa
Il macro-settore dei concerti raggiunge nel 2025 un nuovo record storico, superando per la prima volta 1,16 miliardi di euro di spesa del pubblico (+17,5%). Con 67.890 eventi (+3,6%) e 31.512.325 spettatori (+8,7%), i concerti rappresentano appena il 2% degli eventi complessivi, ma concentrano il 12,5% degli spettatori e ben il 27% della spesa dell’intero sistema dello spettacolo. Crescono anche tutti gli indicatori medi: la spesa individuale sale a 36,88 euro, l’affluenza media raggiunge 464 spettatori per evento e l’introito medio supera i 17.000 euro per concerto.
Particolarmente significativo è il risultato della musica Pop, Rock e Leggera, che si conferma il vero traino del comparto: da sola rappresenta il 57,7% dei concerti, l’83,8% degli spettatori e il 91,6% della spesa dell’intero macro-settore. Nel 2025 ha registrato 39.195 concerti, 26,4 milioni di spettatori e oltre 1,06 miliardi di euro di spesa, con una crescita del 18,5% rispetto all’anno precedente. Il dato conferma come il pubblico continui a scegliere l’esperienza del live anche a fronte di un aumento del prezzo medio dei biglietti, salito a 45,55 euro (+12,4%).
Il Rapporto evidenzia inoltre il ritorno delle grandi venue – stadi, arene e strutture con oltre 30.000 posti – come protagoniste della musica dal vivo. Pur rappresentando appena lo 0,4% degli eventi del comparto, nel 2025 hanno richiamato 5,4 milioni di spettatori e generato 378,9 milioni di euro di spesa, con una crescita rispettivamente del 40% e del 34,2%. A caratterizzare l’anno è anche il forte protagonismo degli artisti italiani: i concerti nelle grandi venue firmati da artisti nazionali sono aumentati del 61,3%, passando da 80 a 129 appuntamenti, mentre quelli degli artisti internazionali sono diminuiti.
Accanto alla crescita del pop, continua a rafforzarsi anche il comparto della musica classica, che registra oltre 21.400 concerti, quasi 4 milioni di spettatori e una crescita sia degli eventi (+10,4%) sia del pubblico (+8,6%), mentre il jazz conferma la propria vitalità con oltre 7.200 concerti e un incremento del 9,6% della spesa, pur mantenendosi il genere più accessibile dal punto di vista del costo medio del biglietto.
Teatro in crescita, cinema stabile ma con meno pubblico
Anche il teatro conferma un andamento positivo, registrando 154.900 spettacoli (+1,2%), quasi 29,8 milioni di spettatori (+5,3%) e 641,2 milioni di euro di spesa (+10,8%). Crescono in particolare prosa, musical, balletto e arte varia, mentre la lirica continua a distinguersi per il valore medio della spesa per spettatore.
Il cinema, invece, mantiene stabile il valore economico del settore (539,9 milioni di euro, +0,1%), ma continua a registrare un calo delle presenze (-2,3%), nonostante il buon risultato del cinema italiano, che conquista quattro posizioni nella top ten dei film più visti dell’anno.
Un pubblico che cerca esperienze sempre più significative
Secondo il Rapporto SIAE, il 2025 conferma una trasformazione ormai strutturale delle abitudini del pubblico. Se il numero complessivo degli spettatori rimane sostanzialmente stabile, cresce la propensione a investire in eventi percepiti come unici e non sostituibili, privilegiando concerti, spettacoli teatrali e grandi eventi sportivi rispetto ad altre forme di intrattenimento.
Si rafforza inoltre la capacità del sistema di generare valore: la spesa media per spettatore sale a 16,99 euro (+7%), mentre l’introito medio per evento raggiunge 1.286 euro (+7,8%). Contestualmente diminuiscono il numero di organizzatori e di locali attivi, segnale di un mercato più selettivo e maggiormente orientato alla qualità dell’offerta.
Il Rapporto fotografa quindi un settore della musica dal vivo in piena salute, sempre più centrale nell’economia dello spettacolo italiano. Una crescita che conferma l’importanza strategica dell’intera filiera musicale – dagli artisti agli organizzatori, dai promoter ai professionisti che operano dietro le quinte – e rende ancora più attuali i temi della tutela dei diritti, della sostenibilità economica degli eventi e della valorizzazione del lavoro nel comparto musicale.






