SIAM: incontro a Roma “la musica al lavoro: Italia ed Europa a confronto”

Il SIAM (Sindacato Italiano Artisti della Musica) comunica la propria iniziativa “LA MUSICA AL LAVORO – ITALIA ED EUROPA A CONFRONTO”, che si terrà a Roma, venerdì 20 giugno alle ore 14,30 presso l’ex Istituto Centrale per la patologia del libro in via Milano 76 (angolo via Panisperna). Sarà presente la M° Claire Gibault, l’europarlamentare relatrice della importante Risoluzione dell’Unione europea sullo “Statuto sociale degli artisti” del 7 giugno 2007, il cui testo riportiamo di seguito.

Risoluzione del Parlamento europeo del 7 giugno 2007 sullo statuto sociale
degli artisti (2006/2249(INI))
Il Parlamento europeo,
– vista la Convenzione dell’Unesco sulla protezione e la promozione della
diversità delle espressioni culturali,
– vista la comunicazione della Commissione dal titolo “Una strategia
quadro per la non discriminazione e le pari opportunità per tutti”
(COM(2005)0224),
– visto il Libro Verde della Commissione dal titolo “Modernizzare il
diritto del lavoro per rispondere alle sfide del XXI secolo”
(COM(2006)0708),
– vista la propria risoluzione del 22 ottobre 2002 sull’importanza e il
dinamismo del teatro e delle arti dello spettacolo nell’Europa allargata ,
– vista la propria risoluzione del 4 settembre 2003 sulle industrie
culturali ,
– vista la propria risoluzione del 13 ottobre 2005 sulle nuove sfide per
il circo quale parte della cultura europea ,
– visto il regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971,
relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori
subordinati e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità
– visto il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di
sicurezza sociale,
– vista la direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 22 maggio 2001, sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto
d ‘autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione ,
– vista la sua risoluzione del 9 marzo 1999 sulla situazione e il ruolo
degli artisti nell’Unione europea,
– vista la direttiva 2006/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 12 dicembre 2006, concernente il diritto di noleggio, il diritto di
prestito e taluni diritti connessi al diritto di autore in materia di
proprietà intellettuale,
– vista la direttiva 2006/116/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 12 dicembre 2006, concernente la durata di protezione del diritto
d ‘autore e di alcuni diritti connessi,
– vista la sentenza della Corte di giustizia del 30 marzo 2000, causa
C-178/97, Barry Banks e altri contro Theatre royal de la Monnaie,
– vista la sentenza della Corte di giustizia del 15 giugno 2006, causa
C-255/04, Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese,
– visto l’articolo 45 del suo regolamento,
– vista la relazione della commissione per la cultura e l’istruzione
(A6-0199/2007),

A. considerando che l ‘arte può anche essere considerata un lavoro e una
professione,

B. considerando che le summenzionate sentenze e la direttiva 96/71/CE
riguardano tutte in modo specifico le attività degli artisti interpreti,

C. considerando che, per praticare l’arte al più alto livello, occorre
interessarsi al mondo dello spettacolo e della cultura sin dalla più giovane
età ed avere la possibilità di accedere alle principali opere del nostro
patrimonio culturale,

D. considerando che in numerosi Stati membri taluni professionisti del
settore artistico non hanno uno statuto legale,

E. considerando che la flessibilità e la mobilità sono elementi
indissociabili nell’esercizio delle professioni artistiche,

F. considerando che nessun artista è totalmente al riparo dalla precarietà
in nessuna fase del suo percorso professionale,

G. considerando che la natura aleatoria e talvolta incerta della
professione artistica deve essere necessariamente compensata dalla garanzia
di una protezione sociale sicura,

H. considerando che ancora oggi risulta praticamente impossibile per un
artista in Europa ricostruire la sua carriera professionale,

I. considerando che occorre facilitare l ‘accesso degli artisti alle
informazioni concernenti le loro condizioni di lavoro, mobilità,
disoccupazione, salute e pensione,

J. considerando che le predisposizioni artistiche, le doti naturali e il
talento sono raramente sufficienti per aprire la strada ad una carriera
artistica professionale,

K. considerando che non sono stati ancora sufficientemente sviluppati i
contratti di formazione e/o qualificazione a vocazione artistica adattati
alle singole discipline,

L. considerando che è opportuno incoraggiare la riconversione
professionale degli artisti,

M. considerando che la libera circolazione dei lavoratori in generale,
inclusi gli artisti originari dei nuovi Stati membri, è tuttora soggetta a
certe limitazioni dovute alle possibili disposizioni transitorie previste
dal trattato di adesione,

N. considerando che le produzioni artistiche riuniscono spesso artisti
europei ed artisti extracomunitari la cui mobilità è spesso ostacolata dalla
difficoltà di ottenere visti a medio termine,

O. considerando che il soggiorno degli artisti in uno Stato membro è il
più delle volte di breve durata (inferiore ai tre mesi),

P. considerando che tutti questi problemi legati alla mobilità
transfrontaliera, principale caratteristica delle professioni artistiche,
mettono in luce la necessità di prevedere misure concrete in questo settore,

Q. considerando che è essenziale distinguere le attività artistiche
amatoriali da quelle dei professionisti,

R. considerando che l ‘integrazione dell’insegnamento artistico nei
programmi scolastici degli Stati membri deve essere assicurato in modo
efficace,

S. considerando che la succitata Convenzione dell’Unesco costituisce
un’ottima base per il riconoscimento dell ‘importanza delle attività dei
professionisti nella creazione artistica,

T. considerando che la direttiva 2001/29/CE impone agli Stati membri che
ancora non la applicano, di prevedere per gli autori un compenso equo in
caso di eccezioni o restrizioni al diritto di riproduzione (reprografia,
riproduzione per uso privato),

U. considerando che la direttiva 2006/115/CEE determina i diritti
esclusivi di cui sono titolari in particolare gli artisti interpreti e il
loro diritto irrinunciabile ad una remunerazione equa,

V. considerando che i diritti patrimoniali e morali degli autori e degli
artisti interpreti sono a tal riguardo il riconoscimento del loro lavoro
creativo e del loro contributo alla cultura in generale,

W. considerando che la creazione artistica partecipa allo sviluppo del
patrimonio culturale e si nutre delle opere del passato, da cui trae
ispirazione e materiale e di cui gli Stati assicurano la salvaguardia,

Miglioramento della situazione degli artisti in Europa
La situazione contrattuale

1. invita gli Stati membri a sviluppare o applicare un quadro giuridico e
istituzionale al fine di sostenere la creazione artistica mediante
l ‘adozione o l ‘attuazione di una serie di misure coerenti e globali che
riguardino la situazione contrattuale, la sicurezza sociale,
l’assicurazione malattia, la tassazione diretta e indiretta e la conformità
alle norme europee;
2. sottolinea che occorre prendere in considerazione la natura atipica dei
metodi di lavoro dell’artista;
3. sottolinea inoltre che occorre prendere in considerazione la natura
atipica e precaria di tutte le professioni sceniche;
4. incoraggia gli Stati membri a sviluppare la definizione di contratti di
formazione o di qualificazione nelle professioni artistiche;
5. propone pertanto agli Stati membri di agevolare il riconoscimento
dell’esperienza professionale degli artisti;

La protezione dell ‘artista

6. invita la Commissione e gli Stati membri a creare un “registro
professionale europeo” del tipo EUROPASS per gli artisti, previa
consultazione del settore artistico, nel quale potrebbero figurare il loro
statuto, la natura e la durata dei successivi contratti nonché i dati dei
loro datori di lavoro o dei prestatori di servizi che li ingaggiano;
7. incoraggia gli Stati membri a migliorare il coordinamento e lo scambio
di buone pratiche e di informazioni;
8. sollecita la Commissione ad elaborare, in cooperazione con il settore,
un manuale pratico uniforme e comprensibile destinato agli artisti europei e
agli organi interessati nelle amministrazioni, che contenga tutte le
disposizioni in materia di assicurazione malattia, disoccupazione e
pensionamento in vigore a livello nazionale ed europeo;
9. invita la Commissione e gli Stati membri in funzione degli accordi
bilaterali applicabili ad esaminare la possibilità di iniziative per
assicurare il trasferimento dei diritti pensionistici e di sicurezza sociale
degli artisti provenienti da paesi terzi quando ritornano nei loro paesi
d’origine e per garantire che si tenga conto della esperienza di lavoro in
uno Stato membro;
10. incoraggia la Commissione a varare un progetto pilota al fine di
sperimentare l’introduzione di una carta elettronica europea di sicurezza
sociale specificamente destinata all ‘artista europeo;
11. ritiene infatti che tale carta, contenendo tutte le informazioni
concernenti l’artista, potrebbe risolvere alcuni problemi inerenti alla sua
professione;
12. sottolinea la necessità di distinguere con precisione la mobilità
specifica degli artisti da quella dei lavoratori dell’Unione europea in
generale;
13. chiede a tale proposito alla Commissione di fare il punto sui
progressi realizzati in merito a tale mobilità specifica;
14. chiede alla Commissione di individuare formalmente i settori culturali
in cui risulta evidente il rischio di una fuga di creatività e di talenti e
chiede agli Stati membri di incoraggiare, mediante incentivi, gli artisti a
rimanere o a rientrare nel territorio degli Stati membri;
15. chiede inoltre agli Stati membri di prestare un’attenzione
particolare al riconoscimento a livello comunitario di diplomi e altri
certificati rilasciati dai conservatori e dalle scuole artistiche nazionali
europee e da altre scuole ufficiali delle arti dello spettacolo, in modo da
consentire ai loro titolari di lavorare e studiare in tutti gli Stati
membri, in conformità con il processo di Bologna; sollecita tutti gli Stati
membri a tal riguardo a promuovere studi artistici formali che offrano una
buona formazione personale e professionale e consentano agli studenti di
sviluppare il proprio talento artistico nonché competenze generali per
operare in altri ambiti professionali; sottolinea altresì l’importanza di
proporre iniziative su scala europea per facilitare il riconoscimento di
diplomi e altri certificati rilasciati dai conservatori e dalle scuole
artistiche nazionali di paesi terzi, al fine di favorire la mobilità degli
artisti verso gli Stati membri;
16. invita la Commissione ad adottare una “carta europea per la creazione
artistica e le condizioni del suo esercizio ” sulla base di un ‘iniziativa
come quella dell’Unesco, onde affermare l’importanza delle attività dei
professionisti della creazione artistica e favorire l ‘integrazione europea;
17. invita gli Stati membri ad eliminare tutti i tipi di restrizioni
relative all’accesso al mercato del lavoro per gli artisti dei nuovi Stati
membri;
18. invita gli Stati membri che non l’applicano ancora ad organizzare,
nel rispetto della direttiva 2006/115/CEE e della direttiva 2001/29/CE, in
modo efficace il pagamento di tutti gli equi compensi relativi ai diritti di
riproduzione e delle eque remunerazioni dovute ai titolari dei diritti
d ‘autore e dei diritti associati;
19. invita la Commissione a procedere ad uno studio che analizzi le
disposizioni prese dagli Stati membri per assicurare in modo efficace ai
titolari dei diritti d’autore e dei diritti connessi l’equo compenso per
le eccezioni legali applicate dagli Stati membri a norma della direttiva
2001/29/CE e per lo sfruttamento legale dei loro diritti a norma della
direttiva 2006/115/CEE;
20. invita la Commissione a procedere ad uno studio che analizzi le
disposizioni prese dagli Stati membri affinché una parte delle entrate
generate dal pagamento dell’equo compenso dovuto ai titolari dei diritti
d ‘autore e dei diritti connessi sia destinata al sostegno dell’attività
creativa e alla protezione sociale e finanziaria degli artisti, e che
analizzi inoltre gli strumenti giuridici e i dispositivi che potrebbero
essere utilizzati per contribuire al finanziamento della protezione degli
artisti viventi europei;
21. ritiene auspicabile che gli Stati membri sudino la possibilità di
concedere agli artisti un aiuto supplementare a quelli già in vigore,
prevedendo per esempio un prelievo sullo sfruttamento commerciale delle
creazioni originali e delle loro interpretazioni libere da diritti;

La politica dei visti: mobilità e impiego dei cittadini di paesi terzi

22. sottolinea la necessità di tener conto delle difficoltà che alcuni
artisti europei ed extracomunitari incontrano attualmente per ottenere un
visto ai fini del rilascio di un permesso di lavoro, nonché delle incertezze
legate a tale situazione;
23. sottolinea altresì che le condizioni stabilite per la concessione dei
visti e dei permessi di lavoro sono attualmente difficili da soddisfare da
parte degli artisti in possesso di contratti di lavoro a breve termine;
24. invita la Commissione a riflettere sugli attuali sistemi per la
concessione di visti e permessi di lavoro agli artisti e a mettere a punto
una regolamentazione comunitaria in questo settore che possa portare
all’introduzione di un visto temporaneo specificamente destinato agli
artisti europei ed extracomunitari, come già avviene in taluni Stati membri;

Formazione lungo tutto l’arco della vita e riconversione

25. invita gli Stati membri a creare strutture specializzate di formazione
e tirocinio destinate ai professionisti del settore culturale, in modo da
sviluppare un’autentica politica dell’occupazione in questo ambito;
26. invita la Commissione a raccogliere tutte le ricerche e le
pubblicazioni esistenti e a valutare, nella forma di uno studio, l’attuale
situazione per quanto concerne l’attenzione prestata nell’Unione europea
alle malattie professionali tipiche delle attività artistiche, ad esempio
l’artrite;
27. ricorda che tutti gli artisti esercitano la loro attività in modo
permanente, non limitandosi alle ore di prestazione artistica o di
spettacolo sulla scena;
28. ricorda a tale proposito che i periodi di ripetizione costituiscono a
pieno titolo ore di lavoro effettivo e che è necessario tener conto di tutti
questi periodi d’attività nella carriera degli artisti, sia durante i
periodi di disoccupazione che a fini pensionistici;
29. invita la Commissione a valutare il livello reale di cooperazione
europea e di scambi nel campo della formazione professionale nelle arti
dello spettacolo e a promuovere tali aspetti nel quadro dei programmi per
l ‘apprendimento permanente e cultura 2007, nonché dell’Anno europeo per
l ‘istruzione e la cultura 2009;

Verso una ristrutturazione delle attività amatoriali

30. insite sulla necessità di sostenere tutte le attività artistiche e
culturali svolte segnatamente a favore di gruppi socialmente svantaggiati
allo scopo di migliorarne l’integrazione;
31. sottolinea l’importanza delle attività artistiche amatoriali quale
elemento cruciale di avvicinamento tra le comunità locali e di costituzione
di una società dei cittadini;
32. sottolinea che gli artisti senza formazione specifica che aspirano a
una carriera artistica professionale dovrebbero essere ben informati in
merito a certi aspetti di questa professione;
33. invita a tale proposito gli Stati membri ad incoraggiare e a
promuovere le attività amatoriali in continuo contatto con gli artisti
professionisti;

Garantire la formazione artistica e culturale sin dalla più giovane età

34. invita la Commissione ad effettuare uno studio sull ‘educazione
artistica nell’Unione europea (i suoi contenuti, la natura della formazione
offerta “se formale o meno”, i risultati e gli sbocchi professionali) e a
comunicarne i risultati al Parlamento entro due anni;
35. invita la Commissione ad incoraggiare e favorire la mobilità degli
studenti europei delle discipline artistiche, attraverso l’intensificazione
dei programmi di scambio fra gli studenti dei conservatori e delle scuole
artistiche nazionali sia su scala europea che su scala extra-europea;
36. invita la Commissione a prevedere il finanziamento di misure e
progetti pilota che consentano in particolare di definire i modelli adeguati
in materia di educazione artistica nell’ambiente scolastico attraverso un
sistema europeo di scambio di informazioni e di esperienze destinato agli
insegnanti di discipline artistiche;
37. raccomanda agli Stati membri di intensificare la formazione degli
insegnanti incaricati dell ‘educazione artistica;
38. chiede alla Commissione e agli Stati membri di esaminare la
possibilità di creare un fondo di mobilità europea di tipo Erasmus destinato
agli scambi di insegnanti e di giovani artisti; ricorda a tal riguardo
l ‘importanza che attribuisce all ‘aumento del bilancio europeo destinato
alla cultura;
39. chiede alla Commissione e agli Stati membri di lanciare una campagna
d ‘informazione volta ad offrire una garanzia di qualità dell ‘educazione
artistica;
40. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al
Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti e ai governi degli Stati
Membri
”.

Fonte: SIAM.

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