FIMI sollecita il Ministro della Pubblica Istruzione ad inserire l’insegnamento della musica nel prossimo provvedimento nazionale per le scuole primare

In una lettera inviata al Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, Enzo Mazza, presidente della FIMI – la Federazione aderente in Confindustria che raggruppa le principali case discografiche italiane – ha chiesto che l’apprendimento pratico della musica, della sua storia e delle sue evoluzioni, sia insierito nel documento nazionale per il ciclo primario delle scuole, che sarà  predisposto nei prossimi giorni e che entrerà  in vigore a partire dal prosismo anno scolastico. “La musica , in tutte le sue forme – ha spiegato Enzo Mazza – rappresenta un’importante testimonianza della cultura italiana ed europea. Questo settore ha quindi bisogno, oggi piu’ che mai, di politiche pubbliche mirate al rilancio della formazione ed educazione musicale, fondamentali in un Paese dove il 50% del mercato e’ costituito da musica italiana, una delle percentuali piu’ elevate al mondo. L’auspicio – ha concluso il presidente dei discografici – e’ che nel documento che delineerà  i curricula della scuola primaria, da 4 a 13 anni, la musica sia tenuta in forte considerazione, anche alla luce degli sforzi compiuti dal Prof Luigi Berlinguer, finalizzati alla educazione musicale degli studenti, attraverso il lavoro del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica”.

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