Caso Peppermint: il Garante privacy si costituisce in giudizio

Con riferimento alla vicenda degli utenti italiani, ai quali la società  tedesca Peppermint ha chiesto un risarcimento danni per aver condiviso via Internet file musicali nei siti cosiddetti “peer to peer” (P2P), il Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di costituirsi in giudizio presso il Tribunale di Roma nelle cause intentate dalla Peppermint nei confronti di gestori telefonici allo scopo di identificare alcune migliaia di utenti.
La decisione del Garante nasce dalla volontà  di verificare se nella vicenda siano stati rispettati tutti i diritti di protezione dei dati personali.
Nei mesi scorsi diversi utenti italiani che utilizzano sistemi di file sharing si sono visti recapitare, dopo che l’autorità  giudiziaria aveva imposto ad alcuni gestori telefonici la comunicazione dei loro dati identificativi, raccomandate da parte della casa discografica Peppermint con richieste di risarcimento del danno per violazione del diritto d’autore.
L’Autorità  Garante ha inoltre deciso di richiedere a diverse società  interessate e a gestori telefonici tutti gli elementi utili per una piena valutazione del caso.

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