Coronavirus: ammortizzatori per i lavoratori dello spettacolo

Sono state emanate ieri dall’INPS le istruzioni per chiedere il FIS – Fondo d’Integrazione Salariale – e la cassa integrazione per coronavirus. Con la prospettiva di 8 miliardi persi in tutto il mondo dello spettacolo e della cultura e circa 340.000 professionisti fermi, a seguire una panoramica degli ammortizzatori che possono essere utilizzati dai lavoratori dello spettacolo.

In questi giorni nelle Regioni Veneto ed Emilia Romagna è stata prevista per la prima volta l’erogazione della Cassa Integrazione in deroga anche ai lavoratori intermittenti dello spettacolo, che non possono accedere al FIS, in base alla media di giornate effettivamente lavorate negli ultimi tre mesi.

Nel decreto che dovrebbe vedere la luce venerdì 13 marzo, dove verranno destinati all’emergenza 25 miliardi di euro, si attende che venga ampliata l’erogazione della cassa in deroga. In particolare, per lavoratori intermittenti di tutto il territorio italiano, per un periodo più lungo dei tre mesi e soprattutto con una dotazione economica più sostanziosa di quanto deliberato dalle Regioni.

Per i lavoratori autonomi è stata deliberata l’erogazione di un assegno di 500 euro al mese durante il periodo di emergenza. Dal decreto di venerdì 13 marzo ci si aspetta sia chiarito che le misure previste per i lavoratori autonomi D.L. n.9 02/03/2020 art. 16 valgano anche per i lavoratori autonomi con gestione Inps ex-Enpals con ingaggi a partire dalla data del 23 febbraio.

L’accordo sindacale delle cooperative Doc Servizi e Doc Educational per dare accesso agli ammortizzatori ai soci lavoratori

In queste settimane, la cooperativa di spettacolo Doc Servizi ha lavorato costantemente con le Istituzioni per portare l’attenzione sul settore dello Spettacolo e riuscire così ad aiutare i soci della cooperativa.

A partire da questa esigenza di supporto ai soci, la Fondazione Centro Studi Doc ha attivato la mobilitazione a favore dei lavoratori dello spettacolo. Un’attività che si è tradotta nell’invio di due appelli per le tutele dei lavoratori e delle imprese dello spettacolo al Governo. La Fondazione ha poi creato la petizione change.org/SosteniamoLavoratoriSpettacolo che ormai ha superato i 35.000 firmatari. Gli appelli sono anche sostenuti da oltre 160 imprese e organizzazioni dello spettacolo.

In questo contesto, Doc Servizi e Doc Educational, cooperativa sociale composta prevalentemente da insegnanti di musica, lo scorso venerdì 6 marzo hanno firmato un accordo sindacale per erogazione di FIS o Cassa in deroga per tutti i lavoratori che avranno una sospensione dal lavoro. L’obiettivo è di aiutare e tutelare i soci delle Cooperative in attesa della ripresa delle attività.

In attesa del nuovo decreto del Governo, questo significa che i soci intermittenti di tutto il territorio italiano avranno diritto al FIS o all’indennità della cassa in deroga, quindi saranno senz’altro protetti. Per ora, in base alle direttive di Regione Veneto ed Emilia-Romagna. Anche se non ci fosse necessità per decreto dell’accordo sindacale per avere accesso agli ammortizzatori, Doc Servizi e Doc Educational avevano deciso di siglare l’accordo in tempi rapidissimi per concertare le misure migliori da adottare e proteggere così i lavoratori e le loro famiglie.

L’accordo è stato siglato dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e la direzione Doc Servizi e Doc Educational con l’assistenza di Legacoop e dello studio Metis di Consulenza del lavoro.

Fonte: Fondazione Centro Studi Doc

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NoteLegali

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