Oltre 220 autori e artisti lanciano un appello al Presidente della Commissione Europea Barroso sulla gestione collettiva dei diritti in Europa

Benny Anderson, Charles Aznavour, Pedro Almodovar, James Blunt, Miguel Bose, Patrick Doyle, Bryan Ferry, Robin Gibb, David Gilmour , Julio Iglesias, Maurice Jarre, Mark Knopfler, Michel Legrand, Paco de Lucia, Sir Paul McCartney, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Sade, Alejandro Sanz, Caetano Veloso, Gabriel Yared… sono tra i numerosi artisti e autori che recentemente hanno lanciato un appello al Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso per esprimere la loro profonda preoccupazione riguardo a una possibile sfavorevole decisione in merito alle licenze di musica su tutto il territorio europeo.
Durante una conferenza con il gabinetto del Presidente Barroso (3 luglio ore 9.00) e con una dichiarazione pubblica letta nel corso di una conferenza stampa (3 luglio ore 10,30), Robin Gibb, Patrick Doyle, Laurent Petitgirard and David Ferguson, in rappresentanza dell’ECSA (Alleanza dei Compositori e Autori Europei) e dell’intera comunità creativa, hanno reiterato il loro appello al Presidente della Comunità Europea: “In questo momento, Mr. Barroso, necessitiamo una leadership politica. Centinaia di migliaia di piccoli e medi imprenditori, compositori ed editori, sono in procinto di essere eliminati senza il Suo intervento”. Crediamo che questo sarà un disastro culturale, economico e sociale per tutti gli Europei. In questo momento necessitiamo del Suo intervento nel riunire tutte le parti, inclusi noi autori, affinché troviamo una soluzione positiva che risalti il ruolo della creatività e della musica in un’Europa sempre più digitale”. Gli autori sono stati informati che la commissione Europea pensa di prendere una decisione basata su una ipotesi di violazione della CISAC per quanto riguarda la concorrenza tra le licenze multiterritoriali di musica online, satellite e via cavo (2006 Statement of Objections).
“La DG Competition sembra suggerire, come unica soluzione possibile, lo strumento della concorrenza e la qualificazione delle società di autori quali monopoli. Se queste fossero costrette a competere l’una con l’altra oltre i confini territoriali, l’intero sistema crollerebbe. I maggiori detentori di diritti ritirerebbero i loro repertori e propenderebbero per amministrarli direttamente o licenziarli tramite agenzie. Se confermata dalla Commissione Europea questa decisione contraria agli interessi di autori e rispettive società, avrebbe conseguenze negative su tutto il mercato on line:
– Per gli autori: porterebbe a una drastica riduzione degli introiti per milioni di essi in tutto il mondo. La competizione sui costi da applicare alle utilizzazioni dei lavori rappresentati dalle diverse società di autori oggi esistenti, si tradurrebbe in una gara a chi raccoglie le royalties più economiche.
– Per gli utilizzatori (online service providers, broadcasters…): causerebbe una maggiore frammentazione del repertorio e confusione/incertezza legale nelle utilizzazioni online, via cavo e satellite, nel presente e in futuro.
– Per il pubblico: i consumatori vedrebbero ridursi la loro facoltà di accesso alla musica e alla cultura in generale; si assisterebbe ad un costante aumento della pirateria.
– Per le società di autori: condurrebbe a una diminuzione della loro capacità di rappresentanza e difesa degli autori e indebolirebbe la loro forza negoziativa per la remunerazione degli iscritti.
– Per il mercato digitale europeo: causerebbe maggior danno alla politica culturale Europea e diminuirebbe drasticamente l’abilità dell’Europa a produrre beni culturali sul mercato internazionale. “Negli ultimi anni le società, gli autori e gli utilizzatori di musica, con il pieno supporto della Commissione Europea, hanno lottato per adattare ai diversi paesi le licenze musicali. Il significativo numero di cambiamenti già avvenuti, ha dato avvio ad un processo evolutivo in materia che sta funzionando bene e dovrebbe continuare nella stessa direzione, evolvendosi nel nuovo mercato musicale digitale”, come gli autori Britannici hanno spiegato nella loro lettera al Presidente Barroso

Note:
Robin Gibb, vincitore di molti premi, è fra i compositori di maggior successo a livello internazionale. Insieme ai fratelli Barry e Maurice formò i Bee Gees, i quali scrissero canzoni per artisti come Elvis Presley, Robert Smith e gli Steps.
Nel 1970 realizzò il primo album da solista; è membro della British Academy of Composer and Songwriters.

Patrick Doyle, compositore scozzese, nominato agli Oscar e vincitore per la musica del film Ivor Novello. Le colonne sonore di “Sense and Sensibility”, “Bridget Jones’ Diary”, “Harry Potter and the Goblet of Fire”, “Henry V”, “Hamlet”, “Donnie Brasco”, “The Last Legion”, “Eragon”, “Frankenstein”, “Much Ado About Nothing”, e i musical “Love’s Labour’s Lost”, “Indochine”, “East West”…sono solo alcuni dei suoi capolavori. Nel corso della sua carriera ha lavorato con registi di fama internazionale quali Kenneth Branagh, Robert Altman, Brian de Palma, Ang Lee, Mike Newell, Regis Wagnier e Nigel Cole.

Laurent Petitgirard, compositore di musica contemporanea sinfonica e da film. Fra i suoi lavori ricordiamo due opere, inclusa Elephant Man, 30 lavori sinfonici e di musica da camera, oltre 160 partiture per film e televisione. Celebre Direttore d’orchestra, attualmente dirige l’Orchestra Colonne a Parigi ed è membro dell’Accademia di Belle Arti.

David Ferguson, compositore di alto profilo di colonne sonore per cinema e televisione britiaanici, portavoce di ECSA. Negli anni ’80 era membro della band Random Hold con la quale realizzò tre album; ha inoltre fatto tournèe con Peter Gabriel, XTC and OMD (Orchestral Manoeuvres in the Dark). Nel 1983, ha iniziato a scrivere musica per immagini e da allora ha composto lavori per oltre 180 fra documentari, serie televisive vincitrici di premi, film e pubblicità ed è tuttora molto richiesto per il suo inimitabile stile. Dal 2002 è il presidente della British Academy of Composers & Songwriters

ECSA, l’Alleanza Europea Compositori e Autori è la voce dei compositori e degli autori a livello Europeo. ECSA è formata dalle tre principali federazioni di compositori europee, suddivise in base al genere: l’Allenaza Europea dei Compositori di musica popolare (APCOE), il Forum dei compositori europei (ECF) e la Federazione Europea dei compositori di musica da film e audiovisiva (FFACE). Essa rappresenta 36 organizzazioni di Compositori e autori in 25 paesi europei.

Fonte: Dirittodautore.it

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