IMAIE: crisi del CdA e indagini della Guardia di Finanza

L’Istituto Mutualistico Artisti Interpreti ed Esecutori IMAIE vive da diversi mesi una crisi istituzionale, con un Consiglio di Amministrazione più che dimezzato (9 consiglieri su 14 hanno rassegnato le dimissioni), un’Assemblea dei Delegati dei Soci che non riesce a trovare il bandolo della matassa e, notizia pubblicata dal quotidiano Il Messaggero venerdì scorso, un’indagine della Guardia di Finanza che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati una quarantina di persone con l’accusa di falso e truffa aggravata.
Quest’ultima vicenda riguarda i finanziamenti che l’IMAIE eroga annualmente a favore di progetti che promuovano gli artisti iscritti, con circa 24 milioni di euro a disposizione. Sembra che dalle indagini, iniziate su denuncia della IMAIE stessa, risulterebbe che società collegate a persone che hanno un ruolo istituzionale nell’ente abbiano ottenuto molti finanziamenti. Da qui il congelamento di 174 progetti, di cui 163 riguardanti artisti musicali.
Con un comunicato del 5 settembre scorso, il Comitato Liberi Lavoratori dell’IMAIE ha posto l’accento sulle sconfortanti voci che girano in questi giorni relative a un imminente scioglimento dell’ente, e sul fatto che ancora non si sono prese importanti decisioni relative agli accordi con gli utilizzatori, alle nuove tecnologie, alla ripartizione dei proventi, al regolamento per l’iscrizione dei soci, al reperimento degli artisti ancora non rintracciati, a una seria azione di lobby, a livello nazionale e internazionale, per estendere il termine di protezione dei diritti degli artisti a 95 anni, sottolineando che il bilancio 2007 non è stato ancora approvato dall’Assemblea dei Delegati dei Soci.

Auspichiamo che il decorso delle indagini faccia piena luce sulla situazione, rinnovando la solidarietà a chi all’interno dell’ente ha sempre operato nel rispetto del proprio ruolo, oltre che della legge. Quanto accaduto, non dubitiamo, potrà consentire di far ripartire le attività dell’IMAIE nel segno dell’efficienza e trasparenza, garantendo la ripartizione di quanto di spettanza agli artisti interpreti ed esecutori.

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