IMAIE: soddisfazione per la proposta europea sui termini dei diritti connessi da estendere a 95 anni

E’ stato diramato un comunicato stampa da parte del Presidente dell’IMAIE in merito alla recente approvazione da parte della competente Commissione Europea proposta di estendere la tutela dei diritti connessi degli artisti interpreti esecutori dagli attuali 50 a 95 anni. Il Presidente ha precisato quanto segue:

Quale presidente dell’Imaie, l’istituzione che in Italia è preposta alla tutela dei diritti degli artisti, interpreti ed esecutori, desidero esprimere la soddisfazione degli artisti italiani, e la mia personale, per l’approvazione da parte della Commissione Europea della proposta di estendere i termini di protezione del diritto degli artisti del settore musicale dagli attuali 50 anni a 95 anni, modificando la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 2006/116/CE del 12 dicembre 2006. La decisione dei Commissari europei consentirà, una volta modificata la Direttiva, da un lato, di venire incontro alle necessità degli artisti e delle loro famiglie anche nella fase più avanzata della loro vita, dall’altro, di ovviare in parte agli effetti negativi della diffusione delle prestazioni artistiche con i nuovi e meno controllabili mezzi forniti dalla tecnologia. Un ringraziamento particolare va rivolto a Charlie McCreevy, il commissario europeo per il mercato interno, che si è fatto promotore dell’esigenza di rafforzare la tutela dei diritti degli artisti, equiparati ora, sotto questo profilo, agli autori. L’intervento della Commissione Europea costituisce un ulteriore passo sulla strada della giusta tutela dei diritti degli interpreti ed esecutori dell’opera artistica; lo lascia sperare l’adozione, sempre da parte della Commissione, della «Carta verde sul diritto d’autore nell’economia della conoscenza», ispirata all’esigenza di bilanciare il diritto di tutti alla libera circolazione della conoscenza con il diritto degli artisti al riconoscimento del valore, anche economico, della propria attività, che ora va però affermato per tutti, anche per gli artisti del settore audiovisivo, non sussistendo alcun fondamento razionale per discriminare due forme artistiche assolutamente equivalenti e che devono, pertanto, trovare una tutela equivalente anche sotto il profilo giuridico ed economico.

Il Presidente Edoardo Vianello”.

Fonte: IMAIE.

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