Last.fm, royalty sullo streaming anche agli artisti senza contratto

La web radio Last.fm, appartenente al gruppo CBS, in seguito a mesi di polemiche e di negoziati infruttuosi con l’associazione degli indipendenti Merlin, ha introdotto un “artist royalty program”.
Tale novità permetterà anche agli artisti
privi di contratto discografico e di rappresentanza “ufficiale” di ricevere compensi (roylaty) per propria musica diffusa da Last.fm.
Una volta “uploadato” sul sito dell’emittente il proprio repertorio discografico, l’artista riceverà le royalty direttamente da Last.fm, in proporzione a due fattori: 1) il numero dei “passaggi” sui canali streaming della radio; 2) gli ascolti attivati dagli utenti della radio con l’opzione on-demand.
Il cofondatore della società Martin Stiksel si è detto entusiasta dell’iniziativa, potendo ora retribuire tutti gli artisti in pari condizioni. Non sono mancate le voci polemiche, soprattutto da parte di indipendenti che hanno puntato il dito contro il silenzio verso le passate e non autorizzate utilizzazioni.

Condividi

Autore