L’UE intervenga nel WTO contro i falsi cinesi

L’eurodeputato Nicola Zingaretti (Ds) ha presentato una interrogazione scritta prioritaria alla Commissione Europea per chiedere quali saranno le prossime mosse dell’Ue a tutela e garanzia dei mercati europei e contro la pirateria.

In particolare, l’iniziativa prende spunto dalle recenti notizie riguardanti le gravi e ripetute violazioni del diritto d’autore in Cina: cd e dvd falsi ma anche, piu’ recentemente, portali internet cinesi che veicolano siti di filesharing illegale. Si calcola, infatti, che 9 file su 10 circolanti sulle reti e sui computer cinesi siano di provenienza illecita e che l’industria del crimine riesca cosi’ ad ottenere profitti pari a circa 300 milioni di euro annui.

L’interrogazione scritta si richiama esplicitamente ai due ricorsi al WTO che gli Stati Uniti hanno recentemente presentato contro la Cina: in relazione alla violazione del copyright, ma anche alle barriere commerciali che impediscono la libera diffusione di contenuti di provenienza estera all’interno dei mercati cinesi.

“Gli Stati Uniti hanno intrapreso la strada dei ricorsi al WTO” – ha precisato Zingaretti – “e credo che questa possibilità  debba essere seriamente valutata anche dall’esecutivo di Bruxelles”. Per il deputato Ds la violazione del copyright in Cina “ha ormai assunto dimensioni intollerabili e richiede iniziative immediate in sede europea, poiche’ gli Stati membri da soli possono fare ben poco”.

La risposta della Commissione Europea e’ prevista entro i 30 giorni dalla data di presentazione dell’interrogazione.

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