Si chiude ufficialmente oggi Sounds Rights, il progetto promosso da Note Legali e co-finanziato dal programma europeo LIVEMX (Creative Europe), realizzato con la collaborazione di KeepOn LIVE, nato con un obiettivo chiaro: rafforzare le competenze di chi ogni giorno rende possibile la musica dal vivo.
Lanciato nel 2025 come primo percorso formativo gratuito interamente dedicato agli spazi di musica dal vivo – live club, festival, circoli e associazioni – Sounds Rights ha affrontato una lacuna storica del settore: la mancanza di formazione strutturata su diritti musicali, contrattualistica, ticketing, fiscalità e previdenza .
Un percorso concreto per chi lavora nella musica dal vivo
Il progetto si è sviluppato attraverso un programma articolato di 13 lezioni tra incontri online e momenti in presenza, ospitati anche all’interno di eventi di riferimento del settore, come il KeepOn LIVE Fest di Palermo e Linecheck a Milano.
Un percorso costruito con un approccio pratico e operativo, pensato per fornire strumenti immediatamente utilizzabili nella gestione quotidiana di concerti ed eventi.
“Quando abbiamo immaginato Sounds Rights, avevamo in mente un obiettivo molto concreto: mettere finalmente gli operatori della musica dal vivo nelle condizioni di lavorare meglio, non solo di lavorare di più” – commenta Emanuela Teodora Russo, presidente di Note Legali.
“Formarsi significa lavorare in modo più consapevole, ridurre i margini di errore, costruire relazioni più equilibrate e rafforzare la sostenibilità degli spazi di musica dal vivo.”
Accanto a Note Legali, il progetto ha visto il coinvolgimento attivo di KeepOn LIVE, rete nazionale dei live club e festival indipendenti, che ha contribuito a rafforzarne l’impatto sul territorio.
“Sounds Rights è un progetto molto importante perché permette di aggiornare le competenze di chi organizza concerti e, allo stesso tempo, di creare coesione su temi complessi ma centrali per il nostro lavoro, rafforzando l’intera categoria” – dichiara Gaiané Kevorkian, project manager di KeepOn LIVE.
I risultati: una comunità nazionale di operatori più consapevoli
Sounds Rights ha coinvolto oltre 30 realtà da tutta Italia, tra live club, festival e organizzazioni culturali, selezionate attraverso una call pubblica.
Tra i partecipanti: AltreMenti Labs, Arci Bellezza, I Candelai, Associazione Glenn Gould ETS, Lumen Festival, Associazione WOM, Baumhaus, Bloom Mezzago, Circolo Magnolia, DumBo, GoMad Concerti, Hybrida APS, MONK Roma, Pablo Listening Bar, Ozono Factory APS, Senzaspine APS, Zenit APS e molte altre realtà attive nella programmazione musicale contemporanea.
Oltre ai numeri, il dato più rilevante riguarda l’impatto qualitativo del percorso: maggiore consapevolezza nella gestione dei diritti, miglioramento dei processi organizzativi, emersione di nuove reti e collaborazioni tra operatori, crescita del dialogo tra spazi, artisti e professionisti della filiera.
Come evidenziato anche nel lavoro sviluppato durante il progetto, la formazione su questi temi incide direttamente sulla sostenibilità economica e culturale delle attività live .
Competenze certificate: open badge per i partecipanti
A conclusione del percorso, ai partecipanti che hanno frequentato il corso secondo i criteri stabiliti verrà rilasciato un open badge digitale, a certificazione delle competenze acquisite nei diversi ambiti affrontati: diritti d’autore e connessi, contrattualistica, ticketing, fiscalità e previdenza. Un riconoscimento concreto, pensato per valorizzare le competenze professionali e renderle spendibili nel settore.
Un modello replicabile anche a livello europeo
Fin dalla sua progettazione, Sounds Rights è stato concepito come un modello scalabile e replicabile, in grado di rispondere a criticità diffuse non solo in Italia ma in molti contesti europei. L’esperienza maturata rappresenta oggi una base concreta per lo sviluppo di percorsi analoghi, contribuendo alla costruzione di pratiche condivise e a una maggiore armonizzazione delle competenze nel settore della musica dal vivo.
Oltre il progetto: una base per il futuro del live
La chiusura del progetto non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. I contenuti sviluppati – tra cui la guida digitale finale a disposizione dei partecipanti – continueranno a rappresentare uno strumento operativo per gli operatori del settore, mentre la rete attivata durante il percorso costituisce un patrimonio relazionale destinato a crescere nel tempo.
Perché, come sintetizza il progetto, Sounds Rights: fair live, fair values.
Per maggiori informazioni: info@notelegali.it, info@soundsrights.com, www.soundsrights.com








