Si terrà a Bologna mercoledì 25 marzo l’evento finale di Sounds Rights, il progetto formativo ideato da Note Legali in collaborazione con KeepOn Live e finanziato dal programma europeo LIVEMX – Creative Europe.
L’incontro, ospitato negli spazi di Baumhaus e riservato ai partecipanti al progetto, rappresenta un momento di restituzione e confronto dopo mesi di lavoro che hanno coinvolto operatori della musica dal vivo provenienti da tutta Italia: gestori di live club, organizzatori di festival, professionisti del settore che ogni giorno si confrontano con le complessità normative, fiscali e organizzative legate alla produzione di eventi.
Sounds Rights nasce proprio per rispondere a un’esigenza concreta e diffusa nel settore. Come sottolinea la Presidente di Note Legali, l’Avv. Emanuela Teodora Russo:
“Quando abbiamo immaginato Sounds Rights, avevamo in mente un obiettivo molto concreto: mettere finalmente gli operatori della musica dal vivo nelle condizioni di lavorare meglio, non solo di lavorare di più.”
Negli anni, attraverso l’attività quotidiana dell’associazione, è emerso con chiarezza un bisogno strutturale di orientamento e formazione su temi fondamentali come la gestione dei diritti musicali, la contrattualistica, il ticketing, la fiscalità e la previdenza, anche per chi gestisce spazi di musica dal vivo. Un bisogno che racconta un settore ricco di progettualità ma ancora privo di strumenti accessibili e sistematici.
“Chi gestisce un live club, organizza un festival o cura una rassegna lo sa bene: la passione per la musica è il punto di partenza, ma non basta.”
Il progetto Sounds Rights si è sviluppato come un percorso formativo modulare, articolato tra lezioni online e momenti in presenza, con un approccio fortemente pratico. L’obiettivo non è stato quello di trasmettere nozioni teoriche, ma di fornire strumenti immediatamente utilizzabili nella gestione quotidiana delle attività: chiarire i rapporti contrattuali, comprendere gli obblighi fiscali e previdenziali, migliorare la gestione dei diritti e delle licenze.
Un percorso che ha coinvolto decine di realtà e professionisti, generando non solo competenze, ma anche confronto e nuove connessioni tra gli attori della filiera musicale.
Sounds Rights si inserisce inoltre in una visione più ampia, che guarda al rafforzamento dell’intero ecosistema della musica dal vivo: migliorare le competenze degli operatori significa infatti aumentare la sostenibilità degli spazi, favorire la programmazione artistica e contribuire a una scena più dinamica, aperta e inclusiva.
Non a caso, il progetto è stato pensato fin dall’inizio come un modello replicabile anche in altri contesti europei, affrontando criticità condivise a livello internazionale e ponendo le basi per lo sviluppo di pratiche comuni e di un linguaggio condiviso nel settore.
L’evento finale del 25 marzo sarà l’occasione per ripercorrere i contenuti affrontati durante il percorso, condividere esperienze e riflessioni e presentare gli strumenti sviluppati. Appuntamento con i partecipanti del corso e i docenti dalle 15.00 alle 17.00, a seguire aperitivo a cura di Ex Dynamo.
Un momento di chiusura, ma anche di rilancio, per un progetto che nasce con l’ambizione di lasciare un impatto duraturo.
Perché, come ricorda Sounds Rights, fair live significa anche fair values.







